Blog   |   27/02/2019

Intervista al giornalista olandese Fred Nijhuis

È uno dei più conosciuti e apprezzati giornalisti dei Paesi Bassi, che da oltre 25 anni organizza degustazioni e seminari formativi nel campo del vino e della gastronomia e ha pubblicato articoli sulle più importanti riviste di settore.

In vista dell’esclusivo evento di degustazione che I Vini del Piemonte organizzerà a Rotterdam in collaborazione con Fred Nijhuis, abbiamo fatto una chiacchierata con il celebre giornalista olandese, per saperne qualcosa di più su questo interessante mercato.

Fred, qual è l’immagine del Piemonte nei Paesi Bassi?

Il Piemonte è conosciuto per i suoi monumenti storici, per i fantastici paesaggi e, naturalmente, per il buon cibo e i grandi vini. Questi valori sono molto rispettati e gli olandesi sanno che la qualità piemontese ha un prezzo. Quello che non sanno abbastanza bene è che ci sono ancora molti tesori da scoprire, ma sono sempre curiosi e pronti a scoprirli!

Quali sono i vini piemontesi più conosciuti nei Paesi Bassi?

Il vino più conosciuto è il Barolo, seguito dal Barbaresco, ma il più popolare nelle vendite è la Barbera, grazie al suo eccezionale rapporto qualità-prezzo. I vini bianchi piemontesi sono meno conosciuti (ad eccezione del Moscato), ma c’è un crescente interesse per il Timorasso e il Nebbiolo spumante, soprattutto nei ristoranti di alta gamma.

Quali suggerimenti daresti ai produttori piemontesi che cercano un importatore nei Paesi Bassi? E alle cantine già importate per aiutarle a vendere più bottiglie?

Per le cantine senza importatore è importante sapere che la concorrenza è molto forte nei Paesi Bassi. I vini italiani hanno “qualcosa” in più rispetto ai concorrenti degli altri paesi, ma il prezzo deve essere buono: i consumatori olandesi sono disposti e in grado di pagare un po’ di più per vini interessanti nei ristoranti, dove la “tipicità” è tenuta molto in considerazione, ma sempre con un buon rapporto qualità-prezzo. Vini come il Langhe Nebbiolo sono estremamente interessanti per i ristoranti, ma c’è anche un crescente interesse per i vini meno noti (Nascetta, Alto Piemonte, Ruche, Pelaverga ecc.).

Per vendere più bottiglie è importante sottolineare il carattere unico dei vini: nessun altro posto al mondo ha da offrire vini come il Piemonte! Noi addetti ai lavori lo sappiamo, ma è importante ricordarlo vista la forte competizione con gli altri paesi e con le altre regioni italiane.

Quale sarà l’obiettivo dell’evento che organizzerai a Rotterdam per I Vini del Piemonte?

L’obiettivo dell’evento sarà principalmente l’educazione e la comunicazione: la mia intenzione è quella di far conoscere ai partecipanti “l’altro lato del Piemonte”, mettendo in luce prima di tutto i “vini meno noti”, ma anche i vini con un rapporto qualità-prezzo sconosciuto e sorprendente, come il Langhe Nebbiolo.

Perché le cantine piemontesi dovrebbero prendere parte a questo evento?

L’evento darà ai produttori l’opportunità di dimostrare che il Piemonte ha da offrire molto più rispetto ai Baroli più costosi, anche se c’è ancora un buon mercato per questi vini. I professionisti olandesi e gli intenditori privati di alto livello sono sempre alla ricerca di “qualcos’altro” e ai piemontesi viene data l’opportunità di mostrare ciò che hanno da offrire. Il wine club di Verenigde Vinologen ha circa 400 membri (fra cui operatori trade, ho.re.ca., consumatori, critici e giornalisti) che saranno invitati all’evento e sono tutti ben informati e molto interessati ai vini piemontesi: un gruppo di persone che capiscono e sono disposte a lavorare (di più) con il Piemonte!

I Vini del Piemonte
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