Dal 22 al 25 marzo 2027, le cantine del consorzio I Vini del Piemonte rinnovano la propria presenza oltreoceano partecipando allo Slow Wine USA Tour, l’iniziativa di maggior successo organizzata da Slow Wine negli Stati Uniti per valorizzare l’eccellenza dei nostri territori.
Dal 22 al 25 marzo 2027, le eccellenze enologiche piemontesi tornano protagoniste negli Stati Uniti con lo Slow Wine USA Tour, facendo tappa a Miami (22 marzo), Austin (23 marzo) e New York (25 marzo).
Insieme alle cantine selezionate dalla prestigiosa guida Slow Wine, una delegazione di produttori del consorzio I Vini del Piemonte avrà l’occasione di incontrare e presentare le proprie etichette, da sempre molto apprezzate negli States, agli operatori statunitensi. Grazie a questa consolidata partnership, le vostre aziende consorziate possono prendere parte al tour e affacciarvi su questa vetrina internazionale anche se non inclusi nella guida.
Gli eventi offrono una piattaforma B2B in formato walk around tasting, riservata esclusivamente a importatori, distributori, ristoratori e stampa specializzata, ideale sia per chi cerca nuovi partner commerciali, sia per chi desidera consolidare la propria posizione, attraverso banchi d’assaggio, masterclass mirate e un solido programma di relazioni mediatiche, con la possibilità di rendicontare la partecipazione tramite i progetti OCM.
La programmazione del tour 2027 seleziona tre poli di rilevanza economica e culturale, rispondendo a logiche di consolidamento e nuova espansione:
22 Marzo 2027 | Miami, FL
Il ritorno a Miami (mancavamo dall’edizione 2023) risponde alla crescita esponenziale della città, uno dei mercati più dinamici per i fine wines italiani. Il fermento impresso dalla ristorazione di alto livello e dai flussi turistici internazionali ne fa un avamposto commerciale strategico.
23 Marzo 2027 | Austin, TX
Sulla scia dei riscontri positivi registrati nelle precedenti edizioni, Austin si conferma un mercato in forte fermento, caratterizzato da un pubblico trade giovane, ricettivo e in costante espansione, ideale per intercettare nuove opportunità fuori dai circuiti tradizionali della East Coast.
25 Marzo 2027 | New York City, NY
La Grande Mela rimane il palcoscenico istituzionale e imprescindibile per il vino italiano. Una tappa consolidata che garantisce un ritorno d’immagine fondamentale e l’interazione diretta con l’élite della critica e della distribuzione internazionale.
Gli Stati Uniti come mercato chiave: Gli Stati Uniti si confermano saldamente il principale mercato di riferimento e il primo sbocco extra-UE per l’export vinicolo italiano, rappresentando un pilastro fondamentale per l’intera filiera enologica nazionale (Unione Italiana Vini).
Una crisi globale e non solo italiana: La contrazione in corso non penalizza esclusivamente i vini italiani, ma riflette un rallentamento strutturale e generalizzato di tutte le importazioni di vino negli Stati Uniti, colpendo indistintamente i principali Paesi competitor mondiali a causa dell’inflazione e del calo dei consumi interni (Vinetur).
L’impatto dei dazi e delle barriere doganali: L’introduzione e l’inasprimento di nuove tariffe doganali nel biennio 2025-2026 hanno generato una forte pressione sui flussi commerciali, portando a una contrazione dei valori complessivi e costringendo in molti casi la filiera ad assorbire parte dei rincari (Federvini).
La tenuta e la leadership dell’Italia nei volumi: Nonostante le difficoltà congiunturali e la flessione dei valori medi registrata nei primi mesi del 2026, l’Italia mantiene saldamente la leadership nei volumi spediti sul mercato americano, confermando una radicata e profonda penetrazione commerciale rispetto agli altri Stati esportatori (Unione Italiana Vini).
La polarizzazione e la resilienza della fascia alta: Se il mercato di massa subisce una frenata marcata, i dati evidenziano che il consumatore americano evoluto e i circuiti di alta gamma continuano a premiare l’autenticità, i grandi territori e la sostenibilità, rendendo indispensabili azioni promozionali mirate e collettive. Forte fedeltà al brand Italia: nonostante l’aumento dei prezzi legato ai dazi sia stato avvertito dalla grande maggioranza degli acquirenti, meno del 10% ha sostituito i prodotti italiani, una quota significativa di consumatori dichiara che non modificherebbe le proprie abitudini di acquisto. Il principale driver di scelta resta l’alta qualità percepita, associata ai vini italiani (47%). (Beverfood / Federvini / Consumer Survey dell’Osservatorio Federvini con Nomisma).
Slow Food è nato quasi trent’anni fa in Piemonte. La sua sede, nonostante la crescita esponenziale dei soci in tutto il mondo e il propagarsi delle idee di Carlo Petrini in tutto il pianeta, rimane a Bra, in una piccola cittadina piemontese. Il suo cuore batte ancora in Piemonte e le prime manifestazioni sono state realizzate proprio sul vino di questa regione. Quindi è naturale che Slow Food abbia scelto come partner I Vini del Piemonte, un gruppo forte e coeso di ottime cantine, nato nel 2010 con l’obiettivo di valorizzare e comunicare al meglio la ricchezza e particolarità delle diverse denominazioni del Piemonte, regione leader nel mondo per la qualità dei suoi vini. Animato da un vero “spirito di squadra”, I Vini del Piemonte in questi anni ha fondato tutta la propria attività sulla convinzione che promuovere insieme le eccellenze della produzione vinicola del Piemonte possa essere la vera arma vincente per presentarsi al meglio nei diversi mercati mondiali.
Date e Città del Tour: Miami (22 marzo), Austin (23 marzo), New York (25 marzo).
Attività Centrali:
Costi e condizioni di partecipazione nel form di adesione.
Le tappe Extra-UE sono rendicontabili nei progetti OCM.